Manuale di Primo Soccorso Cinofilo: Gestione Emergenze, Avvelenamenti, Torsione Gastrica e Traumi
Le manovre salvavita per il cane: parametri vitali normali, come comportarsi in caso di morso di vipera, intossicazione, colpo di calore e cosa NON fare.
In Sintesi
- Il primo soccorso NON sostituisce il veterinario: serve esclusivamente a stabilizzare il cane durante il trasporto in clinica.
- Parametri normali a riposo: temperatura 38,0 - 39,0 °C, frequenza cardiaca 60-140 bpm (in base alla taglia), frequenza respiratoria 10-30 atti/min.
- In caso di sospetto avvelenamento NON indurre il vomito se la sostanza ingerita è corrosiva, acida o se il cane è incosciente.
- Nel colpo di calore bagnare con acqua a temperatura ambiente (MAI ghiaccio diretto) inguine, zampe e collo.
- Memorizzare sempre prima il tragitto e il numero della clinica veterinaria h24 più vicina alla propria abitazione.
Come Misurare i Parametri Vitali del Cane
Prima di allarmarsi o durante la telefonata di preallerta con la clinica, saper riferire i parametri vitali del cane aiuta il medico di turno a preparare la sala emergenze:
- Colore delle mucose (gengive): Sollevare il labbro. Devono essere rosa brillante. Se sono bianche/pallide indicano shock o emorragia interna; se bluastre indicano cianosi/asfissia; se rosso fuoco o giallastre indicano infezione sistemica o ittero.
- Tempo di riempimento capillare (TRC): Premere con il pollice sulla gengiva per due secondi e rilasciare. Il colore rosa deve ritornare entro meno di 2 secondi. Oltre i 2 secondi segnala shock circolatorio.
- Battito cardiaco: Appoggiare la mano sul torace sinistro subito dietro il gomito, oppure palpare il polso femorale all'interno della coscia posteriore.
Domande Frequenti (FAQ)
Cosa fare se il cane viene morso da una vipera?
Mantenere il cane assolutamente immobile (l'agitazione accelera la diffusione del veleno per via linfatica). Non incidere la ferita, non succhiare il veleno e non applicare lacci emostatici stretti. Portare il cane in braccio fino all'automobile e correre nella più vicina clinica provvista di monitoraggio intensivo.