Cane in Condominio: Diritti, Doveri e Cosa Dice Davvero la Legge Italiana (Art. 1138 C.C.)
Tutto su animali in condominio: ascensore, abbaio, parti comuni, delibere assembleari e cosa dice l'articolo 1138 del Codice Civile.
In Sintesi
- L'articolo 1138 del Codice Civile impedisce a qualsiasi regolamento di condominio di vietare la detenzione di animali domestici.
- Il cane può utilizzare l'ascensore condominiale, purché condotto al guinzaglio corto e senza intralciare altri occupanti.
- L'abbaio sporadico durante il giorno è tollerato dalla giurisprudenza se rientra nella normale tollerabilità (art. 844 c.c.).
- I proprietari rispondono penalmente e civilmente dell'igiene delle parti comuni: obbligo di pulizia immediata con acqua e detergente.
- In caso di affitto, verificare le clausole contrattuali sottoscritte con il proprietario prima della firma.
Perché i Vecchi Divieti Assembleari Sono Nulli
Fino al 2012 molti condomini tentavano di approvare regolamenti assembleari a maggioranza per vietare l'ingresso dei cani nel palazzo. Con l'entrata in vigore della Legge n. 220/2012, queste clausole sono divenute radicalmente nulle e inapplicabili.
L'animale domestico è riconosciuto dall'ordinamento europeo e italiano come essere senziente e parte integrante del nucleo familiare. Nemmeno una delibera approvata all'unanimità può privare un condomino del diritto di vivere con il proprio cane nella propria unità immobiliare.
Le Regole Obbligatorie nelle Parti Comuni
A fronte del pieno diritto di detenzione, la legge impone rigorosi doveri di custodia e rispetto della quiete degli altri condòmini:
- Guinzaglio corto: Nelle scale, nell'androne e nei vialetti comuni il cane deve essere tenuto con guinzaglio di lunghezza non superiore a 1,50 metri.
- Museruola al seguito: Deve essere sempre portata con sé ed applicata in caso di rischio per l'incolumità altrui o su richiesta specifica in ascensore.
- Ascensore: Il cane può salire. Se tuttavia un vicino manifesta timore o allergia, è buona norma di civiltà attendere la corsa successiva.
Domande Frequenti (FAQ)
Se il cane abbaia quando è solo a casa rischio lo sfratto?
L'abbaio occasionale durante il giorno è naturale. Per configurare il reato di disturbo delle occupazioni e del riposo delle persone (art. 659 c.p.) occorre che l'abbaio sia continuativo, notturno e disturbi una pluralità indeterminata di persone, non un singolo condomino intollerante. Tuttavia, per il benessere del cane è fondamentale rivolgersi a un educatore cinofilo per risolvere l'ansia da separazione.